Descrizione
Indice:
- La presenza dei deboli nella fiaba. Aspetti e modi dell’emergenza strutturale: l’eroe marginale della ‘Mancanza’ all’identità.
- Il mulino del diavolo: enunciato e funzioni enuncianti. Effetti di ‘trasformazione’ ed efficacia significante. Due racconti a confronto.
- Prospettive tipologiche del camuffamento diabolico: le ‘maschere della diametralità’.
- La pesantezza crescente dell’animale demoniaco in un racconto dell’Alta Garfagnana. Un parallelo di Forno (com. di Massa). La pesantezza-prova.
- Il fico, la distesa liquida e il latte. Un esempio caucasico.
- La “palla” e il “biscio” della fontana in una fiaba garfagnina di Fabbriche di Vallico. Linee per una ipotesi interpretativa tra fiaba e leggenda
- La crescita del campanile e le donne del paese
- A proposito della veglia al morto in Alta Garfagnana (e altrove). L’antico episodio di Telifrone.
- Lat. bufo, e una trasformazione degli “streghi” in un racconto garfagnino.
- “…vomitarono fiotti di sangue” / “plenum poto sanguine guttur”: una combinazione iconico-narrativa, sullo sfondo della tradizione antica.
- La “zampa di miccio” e lo strumento musicale in un racconto dell’Alta Garfagnana. Un ‘parallelo’ dall’antichità
- Il serpente e il defunto. Una tradizione dell’Alta Garfagnana (Piazza al Serchio) ed alcuni paralleli sullo sfondo di una credenza antica.
- Il violino e il bastone in un racconto dell’Alta Garfagnana. Effetti di contesto.
- “Ciocco di legno” e “randello”: a proposito di un serpente nella tradizione di Livignano (com. Piazza al Serchio). Ipotesi di convergenze.
- La leggenda di Rosana: spostamenti geografici e dinamiche strutturali.
- A proposito di una strega piemontese: “grossa (…) come la ruota di un mulino”.
- Valori Folklorici del gomitolo: racconti del circondario apuano. Un tema fiabesco.
- La “rama di una piantetta” e le streghe. Un ubriaco maremmano.
- Il rotolo di spine. Un’ ‘esperienza’ in Alta Garfagnana.
- “…e dei pruni per fermarli”: a proposito della sostituzione del cadavere scomparso in una ‘storia’ dell’Alta Garfagnana.
- Il pugnale e la pianta degli streghi nel sistema delle varianti. Un ‘errore d’identità’ e un’ipotesi interpretativa.
- A cavallo delle botti. A proposito di alcune tradizioni garfagnine.
- La cesta e la strega; il cesto della strega. Segnalazioni dal folklore delle Apuane e dal folklore piemontese.
- Ancora sulla correlazione fra streghe e pezzi di legno. A proposito di un passo del Malleus maleficarum.
- Le streghe che ungono un pezzo di legno. La prova di una ‘identificazione’?
- Un racconto della Valle di Viù e il tipo narrativo dell’eroe senza paura (A T 326). Effetti testuali e morfogenesi; metonimie culinarie.
- Letame e riconoscimento di una strega nella Valle Intrasca. Nota di folklore.
- Un modo dell’aggressione demoniaca, la danza del sabba, la curva. Uno schema interpretativo
- Un racconto relativo alla Sibilla e il mito di Eco (Longo Sofista, Dafni e Cloe III 23): ‘paesaggi’ paralleli e inversi. La Sibilla della selva del Borgallo e una strega piemontese.
- L’anima e il contenitore di pelle: un parallelo islandese a una ‘scena’ antica. Un passo del Malleus maleficarum
- Orientamenti simbolici, orientamenti del racconto: semiotica della territorialità in una leggenda versiliese e in un racconto sardo. Tradizioni dell’antichità.
- …tauto ti einai hoi diapherousin. Prospettive di analogia differenziale.






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